Monopattini Elettrici: Addio all’Anarchia. Arrivano Targa, Assicurazione e Casco Obbligatorio

Il panorama della micro-mobilità urbana in Italia sta per cambiare volto. Con l’approvazione definitiva della riforma del Codice della Strada, i monopattini elettrici perdono quell’aura di “terra di nessuno” legislativa per entrare in un regime di regole ferree. L’obiettivo dichiarato dal Governo è chiaro: aumentare la sicurezza stradale e ridurre il numero di incidenti che hanno segnato gli ultimi anni.
Le 4 Grandi Novità del Nuovo Regolamento
Per chi possiede o intende acquistare un monopattino, le scadenze sono ormai alle porte. Ecco cosa cambia concretamente:
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Targa Obbligatoria: Ogni monopattino dovrà essere dotato di un contrassegno identificativo adesivo, plastificato e non rimovibile, stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
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Assicurazione RC: Non basterà più il solo acquisto del mezzo. Diventa obbligatoria la sottoscrizione di una polizza per la responsabilità civile verso terzi.
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Casco per Tutti: Cade la distinzione d’età. Se prima il casco era obbligatorio solo per i minorenni, ora lo diventa per tutti i conducenti, senza eccezioni.
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Indicatori di Direzione e Freni: I mezzi dovranno essere equipaggiati con frecce (indicatori luminosi di svolta) e sistemi di frenatura su entrambe le ruote.
Dove si potrà circolare?
Le nuove norme limitano drasticamente il raggio d’azione dei “commuter” urbani. I monopattini potranno circolare esclusivamente su strade urbane con limite di velocità non superiore a 50 km/h. Resta il divieto assoluto di circolare contromano (anche dove permesso alle bici) e di transitare sui marciapiedi, a meno che non vengano portati a mano.
Attenzione al fuori città: È severamente vietata la circolazione sui percorsi extraurbani. Per i trasgressori sono previste multe salate e il sequestro del mezzo.
Sanzioni e Controlli
Il pugno duro non riguarda solo la circolazione, ma anche la documentazione. Chi verrà sorpreso a circolare senza targa o assicurazione rischia sanzioni che vanno da 100 a 400 euro. Inoltre, i gestori di servizi di sharing dovranno implementare sistemi di geofencing per impedire il funzionamento dei mezzi al di fuori delle aree consentite.
Conclusione
La riforma segna la fine dell’era dei “giocattoli stradali”. Il monopattino viene ora equiparato a un vero e proprio veicolo motorizzato, con oneri e onori annessi. Se da un lato l’aggravio economico (targa e polizza) potrebbe scoraggiare alcuni utenti, dall’altro si spera che una maggiore tracciabilità porti a comportamenti più civili e strade più sicure per tutti.



